Cari amici,

il presidente Trump è passato per un populista, guerrafondaio, quasi un fascista, pazzo, incontrollabile. La sua presidenza è iniziata con un duo braccio di ferro con la Corea del Nord, potenza nucleare incontrollabile, “Stato Canaglia” secondo la definizione statunitense. Il mondo è stato sull’orlo di una guerra nucleare, per mesi. Quindi la politica del confronto duro ha pagato.

Fra ieri ed oggi il meeting diretto fra un presidente degli Stati Uniti ed un leader Nord Coreano . Trump ha definito l’incontro “Onesto, diretto e produttivo” ed ha affermato che a questo ne seguirà sicuramente un altro. Inoltre vi è un impegno alla denuclarizzazione totale della penisola coreana , lasciando quindi intuire anche il ritiro delle armi USA nella Corea del Sud, ma che nel frattempo le sanzioni rimarranno attive. Gli incontri successivi saranno necessari per definire i passi dello smantellamento dell’arsenale nucleare coreano e le modalità di controllo, che per ora sono ancora tutte da definire, ma appare chiaro che si è fatto un grande, gigantesco passo avanti, per tutti.

Siamo, forse, ad una vera situazione win-win per tutte le parti in gioco:

  • la Corea del Nord si avvia ad uscire dal suo status di stato canaglia e, una volta definiti i passi della denuclearizzazione, anche ad uscire dalla strette sanzioni che rendono la vita difficile al suo popolo. Inoltre le minori spese militari libereranno risorse aggiuntive per il benessere generale;
  • la Corea del Sud vede diminuire la minaccia dal Nord e getta

via Scenarieconomici