(Los Angeles) Più decisioni contestate prende, meglio va nei sondaggi: sembra un paradosso, ma Donald Trump sta attraversando un momento positivo nei riscontri politici. Dopo il meeting, non si sa ancora quanto risolutore, con Kim Jong-un, Trump sta attraversando quello che sembra un periodo di rivincita negli Stati Uniti.

Il suo livello di apprezzamento si è alzato e la scelta di mettersi contro il Canada al G7, ha attirato fra la stampa locale maggiori riscontri positivi rispetto a quanto visto fra i giornali europei. Trump non piacerà a tutti gli americani, ma la decisione di portare avanti le promesse fatte in campagna elettorale gli ha fatto guadagnare qualche punto in più fra gli elettori statunitensi.

Secondo i dati della ditta di sondaggi Gallup, il livello di apprezzamento del presidente americano è ora al 42%, ovvero tre punti in più rispetto al momento della sua elezione. E il trend è in costante crescita, a dimostrazione di come in un certo senso una parte della popolazione statunitense si stia ricredendosi sul politico repubblicano. Addirittura, Donald Trump sta cominciando a piacere anche nella liberale e democratica California, dove da sempre i repubblicani sono malvisti e l’ex proprietario di hotel è sbeffeggiato e quasi odiato.

Nelle recenti primarie che si sono tenute in California, il candidato repubblicano John Cox è riuscito a strappare un posto per il ballottaggio che si svolgerà il prossimo novembre al fine di eleggere il nuovo governatore. La vittoria per i repubblicani resta difficile, dato che il candidato democratico Gavin Newsom resta in vantaggio, ma non si può negare che l’onda trumpista sia arrivato fino alla West Coast.

Alle elezioni californiane del 6 novembre, inoltre, verrà inserito un sondaggio per chiedere alla popolazione un parare sulla divisione dello Stato in tre parti. Messa da parte per ora l’idea di un’uscita in stile Brexit dagli Usa, alcuni californiani sognano uno Stato più piccolo e meglio organizzato. Questo potrebbe in realtà favorire proprio Trump, dato che in caso di suddivisione il dominio democratico nella zona non sarebbe scontato. San Diego e parte della Valley di Los Angeles sono da sempre vicini agli ambienti repubblicani e la nascita di uno Stato a sé in quell’area potrebbe aiutare Trump ad avere più seggi al senato.

L’avanzamento di Trump in aree fino a poco fa non toccate da idee “populiste” è stato notato anche dallo stato maggiore dei democratici. La senatrice Nancy Pelosi di recente ha comunicato ai colleghi di partito di smettere di richiedere l’impeachment per il presidente in carica, dato che questo non fa altro che rinforzare il suo status.

Addirittura le recenti scelte di Trump in fatto di immigrazione, soprattutto quella di rimpatriare le persone entrate illegalmente anche se hanno figli nati in America, hanno trovato qualche consenso fra i suoi elettori. Al presidente i votanti danno il merito di aver mantenuto le promesse fatte in passato e, nonostante gli articoli e i commenti negativi da tutto il mondo, Trump sembra voler mantenere la propria strategia.

“Gli Stati Uniti non diventeranno uno spazio per i migranti e rifugiati. Guardate cosa sta succedendo in Europa, non possiamo far sì che lo stesso capiti da noi, non finché ci sarò io”, ha detto Trump di recente. Se dovesse riuscire a fare breccia anche nella rivale California, Trump potrebbe cominciare a mettere le basi per una rielezione e per altri quattro anni alla Casa Bianca. Una possibilità che solo fino a pochi mesi fa sembrava lontana.

L’articolo Cresce il consenso di Trump:
premia la linea dura sui migranti
 proviene da Gli occhi della guerra.